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Il Catania Warriors
Paternò dopo il buon pareggio ottenuto contro il Verona, torna a giocare sul
diamante amico del Warriors Field contro l’Etecno1-Fontana
Sala Baganza. La squadra parmense, prossima avversaria del nove siciliano è
reduce dal pareggio casalingo contro il Milano Senago United ed occupa la
quarta posizione in classifica con 12 partite vinte e 10 perse. Duri
allenamenti per i nero arancio che non intendono cedere a nessuno la prima
posizione in classifica.
“I risultati della
scorsa settimana hanno mantenuto inalterata la classifica. – ha dichiarato
il Manager del Catania Warriors Paternò Benedetto Falcone nel
corso dell’ultimo allenamento che si è svolto sul diamante paternese
– Noi speriamo di fare
bene anche col Sala Baganza e se possibile di migliorare ancora il nostro
margine di vantaggio”.
Il
nove di falcone non sottovaluta l’avversario. Oltre alle fasi di difesa e di
battuta, con lavoro personalizzato per i singoli battitori etnei, massima
attenzione è stata rivolta nel corso degli allenamenti settimanali allo
studio delle caratteristiche dell’avversario. Solite sessioni di lancio,
diversificate in lanci lunghi e in "bullpen", curate dal pitching
coach Sergio Ramirez.
Le
partite si svolgeranno domenica 21 Giugno alle ore 10.30 e alle ore 15:30.
Arbitri designati per gli incontri Giuseppe Casella e Giovanni Montalbano.
Primo classificatore Daniele Barbera.
Catania Red Sox Paternò
Derby per il Catania
Red Sox Paternò, la squadra del Catania Warriors Paternò che disputa il
torneo di Serie C1, nella prima giornata di ritorno. Gli uomini allenati da
Rene Rojas saranno ospiti domenica alle 15:00 dei Normanni Paternò.
Catania
19 Giugno 2009
Antonietta Licciardello
Che ci azzecca il
calcio con il Baseball?
il Campione del Mondo Pirlo con Corallo e Savasta .............. di
Antonietta Licciardello
Capita tante volte di sentir
dire quando si parla di sport di squadra la “nostra forza è il gruppo”.
Molte volte parafrasando una famosa canzone di Mina e Alberto Lupo pensi
siano solo parole parole parole, invece quando conosci da vicino la
realtà del Catania Warriors Paternò capisci che di rose e violini
non bisogna raccontarne ad altri, perché di caramelle e passione
si tratta…
…come
lo capisci? Soprattutto dalle piccole cose, ad esempio dal modo in cui due
protagonisti della stagione 2009 del baseball etneo ti raccontano il loro
incontro con il grande campione di calcio Andrea Pirlo. Lo fanno
punzecchiandosi a vicenda, solo come possono fare due compagni di viaggio
che vanno veramente d’accordo e che nel raccontarti di una foto ricordo con
un calciatore, non perdono occasione per dirti quanto siano fortunati a far
parte del gruppo del Catania Warriors Paternò. Professionalità e puntualità
alla base del successo.
Prima
domanda che ti fai: “che ci azzecca il calcio con il Baseball?” risposta
“non ci azzecca proprio niente”, però potrebbe anche cominciare a c’entrare
qualcosa se nel mezzo ci sono Giuseppe Corallo e Antonio Savasta. Il primo è
uno storico dirigente del CWP, responsabile della logistica, l’uomo che
organizza le trasferte per intenderci, quello con cui prendersela se
all’aeroporto le mazze vengono smarrite o vogliono lasciare a terra uno dei
tuoi atleti. Ma anche l’uomo in grado di organizzare 2 pullman di tifosi in
trasferta al Nord Italia al seguito dei Warriors con il tifo che diventa il
“dodicesimo uomo in campo”, tanto per tornare al calcio. Al secondo invece
messinese (eh si, forse ha questo piccolo difetto che quando deve dire 22
comincia a dire “ventidddduuuue”), che ha già assaporato il baseball che
conta quando è stato chiamato ad allenarsi all’Accademia di Tirrenia, basta
solo il soprannome Matrix per spaventare gli avversari quando con il
numero 83 si presenta a battere.
Veniamo
al racconto dell’incontro con Andrea Pirlo, campione del Milan, beccato al
check-in, dell’aeroporto di Milano, in una delle tante trasferte della
stagione 2009 del Catania Warriors Paternò.
“Andrea
Pirlo è un grandissimo campione è stato da subito molto disponibile”
sostengono entrambi.
“Io
sono milanista da sempre – aggiunge Corallo – per me è stata una grande
emozione poterlo incontrare anche se per pochi minuti, perché rappresenta
uno dei più grandi giocatori italiani di tutti i tempi, ha vinto tutto:
scudetti, coppe campioni, mondiali. Alla faccia del nostro Presidente
juventino”.
“Anche
io sono juventino, - dice Savasta - ma incontrare un grande campione come lo
è Andrea Pirlo, è sempre una grande emozione al di là della maglia che
veste. Mi è sembrato una bravissima persona, uno insomma che non si è
montato la testa nonostante il grande successo che ha ottenuto. Gli ho detto
gioco a baseball, ma ti ho comprato nel Fantacalcio”.
Perché
lo hai comprato al Fantacalcio?
“Perché
è un fantasista, un numero uno che segna rigori e punizioni”.
Però
quest’anno non ha segnato tanto…
“Si
infatti gli volevo dire sei scarsissimo, – aggiunge Antonio scherzando - mi
prendi sempre 5,5 nel Fantacalcio, però non mi è sembrato il caso”.
Giuseppe se sei milanista sfegatato perché hai fatto la foto con Pirlo
permettendo ad Antonio Savasta, juventino, di sporcare i colori rossoneri
della tua foto?
“Antonio si è infiltrato nella mia foto”, dice Giuseppe che aggiunge “noi
siamo un bel gruppo condividiamo tutto”.
“Veramente è Giuseppe che si è intrufolato nella foto che stavo facendo io”.
Risponde Antonio.
Avremmo bisogno di Pirlo per conoscere la verità, ma in
questo momento sarebbe un po’ difficile contattarlo in Sud Africa.
“Incontrare Pirlo è stato bello, ma avremmo preferito Manuela Arcuri”,
conclude Corallo con Savasta in completa sintonia che aggiunge “c’è stato un
allarme rosso su Manuela all’aeroporto, ma purtroppo era solo un falso
allarme”. Gli auguriamo allora di farlo realmente quest’incontro in una
delle prossime trasferte!!!
Infine
concludendo che “ci azzecca il calcio con il baseball?” La verità è questa:
avevamo una bella foto di Pirlo, che in quanto a bellezza Beckham non è , ma
per rubare una frase di Antonio, forte a Fantacalcio lo è davvero (Beh si,
anche e soprattutto nel calcio vero, quello giocato, la sua immagine che
corre felice dopo il rigore segnato da Grosso per festeggiare la vittoria ai
Mondiali del 2006 non ci abbandonerà mai), con i nostri due Warriors
e ci siamo voluti “inventare questo articolo”. Sperando di avervi tenuto
piacevolmente compagnia per 54 righe e più di 4000 battute.
Antonietta Licciardello
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