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Addetta Stampa CWP: Antonietta Licciardello

 

 

 

 

 

 

di Antonietta Licciardello

17.06.2009: Che ci azzecca il calcio con il Baseball?

il Campione del Mondo Pirlo con Corallo e Savasta .............. di Antonietta Licciardello

Capita tante volte di sentir dire quando si parla di sport di squadra la “nostra forza è il gruppo”. Molte volte parafrasando una famosa canzone di Mina e Alberto Lupo pensi siano solo parole parole parole, invece quando conosci da vicino la realtà del Catania Warriors Paternò capisci che di rose e violini non bisogna raccontarne ad altri, perché di caramelle e passione si tratta

…come lo capisci? Soprattutto dalle piccole cose, ad esempio dal modo in cui due protagonisti della stagione 2009 del baseball etneo ti raccontano il loro incontro con il grande campione di calcio Andrea Pirlo. Lo fanno punzecchiandosi a vicenda, solo come possono fare due compagni di viaggio che vanno veramente d’accordo e che nel raccontarti di una foto ricordo con un calciatore, non perdono occasione per dirti quanto siano fortunati a far parte del gruppo del Catania Warriors Paternò. Professionalità e puntualità alla base del successo.

Il Campione del Mondo Pirlo con Corallo e SavastaPrima domanda che ti fai: “che ci azzecca il calcio con il Baseball?” risposta “non ci azzecca proprio niente”, però potrebbe anche cominciare a c’entrare qualcosa se nel mezzo ci sono Giuseppe Corallo e Antonio Savasta. Il primo è uno storico dirigente del CWP, responsabile della logistica, l’uomo che organizza le trasferte per intenderci, quello con cui prendersela se all’aeroporto le mazze vengono smarrite o vogliono lasciare a terra uno dei tuoi atleti. Ma anche l’uomo in grado di organizzare 2 pullman di tifosi in trasferta al Nord Italia al seguito dei Warriors con il tifo che diventa il “dodicesimo uomo in campo”, tanto per tornare al calcio. Al secondo invece messinese (eh si, forse ha questo piccolo difetto che quando deve dire 22 comincia a dire “ventidddduuuue”), che ha già assaporato il baseball che conta quando è stato chiamato ad allenarsi all’Accademia di Tirrenia, basta solo il soprannome Matrix per spaventare gli avversari quando con il numero 83 si presenta a battere.

Veniamo al racconto dell’incontro con Andrea Pirlo, campione del Milan, beccato al check-in, dell’aeroporto di Milano, in una delle tante trasferte della stagione 2009 del Catania Warriors Paternò.

“Andrea Pirlo è un grandissimo campione è stato da subito molto disponibile” sostengono entrambi.

“Io sono milanista da sempre – aggiunge Corallo – per me è stata una grande emozione poterlo incontrare anche se per pochi minuti, perché rappresenta uno dei più grandi giocatori italiani di tutti i tempi, ha vinto tutto: scudetti, coppe campioni, mondiali. Alla faccia del nostro Presidente juventino”.

“Anche io sono juventino, - dice Savasta - ma incontrare un grande campione come lo è Andrea Pirlo, è sempre una grande emozione al di là della maglia che veste. Mi è sembrato una bravissima persona, uno insomma che non si è montato la testa nonostante il grande successo che ha ottenuto. Gli ho detto gioco a baseball, ma ti ho comprato nel Fantacalcio”.

Perché lo hai comprato al Fantacalcio?

“Perché è un fantasista, un numero uno che segna rigori e punizioni”.

Però quest’anno non ha segnato tanto…

“Si infatti gli volevo dire sei scarsissimo, – aggiunge Antonio scherzando - mi prendi sempre 5,5 nel Fantacalcio, però non mi è sembrato il caso”.

Giuseppe se sei milanista sfegatato perché hai fatto la foto con Pirlo permettendo ad Antonio Savasta, juventino, di sporcare i colori rossoneri della tua foto?

“Antonio si è infiltrato nella mia foto”, dice Giuseppe che aggiunge “noi siamo un bel gruppo condividiamo tutto”.

“Veramente è Giuseppe che si è intrufolato nella foto che stavo facendo io”. Risponde Antonio.

Avremmo bisogno di Pirlo per conoscere la verità, ma in questo momento sarebbe un po’ difficile contattarlo in Sud Africa.

“Incontrare Pirlo è stato bello, ma avremmo preferito Manuela Arcuri”, conclude Corallo con Savasta in completa sintonia che aggiunge “c’è stato un allarme rosso su Manuela all’aeroporto, ma purtroppo era solo un falso allarme”. Gli auguriamo allora di farlo realmente quest’incontro in una delle prossime trasferte!!!

Infine concludendo che “ci azzecca il calcio con il baseball?” La verità è questa: avevamo una bella foto di Pirlo, che in quanto a bellezza Beckham non è , ma per rubare una frase di Antonio, forte a Fantacalcio lo è davvero (Beh si, anche e soprattutto nel calcio vero, quello giocato, la sua immagine che corre felice dopo il rigore segnato da Grosso per festeggiare la vittoria ai Mondiali del 2006 non ci abbandonerà mai), con i nostri due Warriors e ci siamo voluti “inventare questo articolo”. Sperando di avervi tenuto piacevolmente compagnia per 54 righe e più di 4000 battute.

Antonietta Licciardello