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Phil Lo Cascio    

Phil Lo Cascio

 

 


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28.02.2005: Phil Lo Cascio invia una lettera aperta 

 

 

Alla meravigliosa gente di Paternò: 

adesso che sono sulla via della guarigione, credo sia giunto il momento adatto per esprimermi la mia gratitudine.

Mi piacerebbe inviare un enorme ringraziamento a tutte quelle persone che mi hanno offerto le proprie preghiere e sostegno durante questi ultimi sei mesi. Significa molto per me sapere che c’è gente dall’altra parte del mondo che mi vuole bene.

Il momento migliore della mia giornata è quello quando controllo il  sito internet e trovo i vostri messaggi.

In America gli Italiani sono conosciuti per il loro affetto e l’attaccamento alle loro famiglie.

Durante il mio soggiorno a Paternò ho trovato che tutto questo è vero. I Warriors non sono solo una squadra di baseball, ma una famiglia, e molti di voi mi hanno trattato come se fossi uno di famiglia, e di questo vi sono molto grato. Io sono sempre stato molto fiero delle mie origini italiane, ma mai come adesso, dopo aver ricevuto così tanto affetto e sostegno.

 La sola differenza adesso se qualcuno mi chiederà se sono Italiano risponderò no, la mia famiglia viene dalla Sicilia e lo dirò con orgoglio.

Vorrei ancora ringraziarvi per tutto e vi prometto di farvi visita al più presto possibile e vi ringraziero’ di persona. Forza Warriors.

 Con affetto,

 Phil Lo Cascio

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To the wonderful people of Paternò:

     Now that I’m in remission, I feel this is a perfect time to express my gratitude. I would like to send an enormous thank you to all the people who have offered their prayers and support over these past six months. It means a lot to me to know that I have people all across the world caring for me. The best part of my day was looking at the website and seeing messages from you guys. 

  In America, the Italians are known for their love and commitment to their families. During my time in Paterno, I found this to be very true. The Warriors are not only a baseball team, but a family, and many of you treated me like I was one of your own, and for that I am grateful. I have always been proud to be from an Italian family, but never so much as now, after receiving so much love and support. The only difference now when someone asks me if I’m Italian, I say no, my family was not from Italy, they were from Sicily, and I say it with pride.

  Again I would like to say thank you for everything and I promise to make a visit as soon a possible, and I will thank you all face to face. Forza Warriors!

 With love,

 Phil LoCascio