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LA STORIA DEI WARRIORS PATERNO' | ||||
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binomio BASEBALL-PATERNO' affonda le sue radici nel 1970, anno di
affiliazione della prima società paternese alla F.I.B.S. (Federazione
Italiana Baseball & Softball). SOCI FONDATORI: NUNZIO BOTTA - MICHELE MILAZZO - GIUSEPPE CARCIOTTO ALDO DI LEO - SALVATORE BOTTA - MARIO RACITI - SANTO MILAZZO
Desiderosi di
traguardi importanti, gli atleti-guerrieri raggiungono il primo in soli
due anni: nel 1984 conquistiamo la promozione in serie B e nel 1985, dopo
solo un anno, i Warriors realizzano il sogno della serie A2.
Stanchi di false promesse politiche, che si ripetono ormai da decenni, i
dirigenti dei Warriors decidono di fare da sé e, nel giro di soli 4 mesi,
realizzano quello che, dal lontano 1970, è sempre stato un sogno: UN CAMPO
DA BASEBALL che chiameranno: WARRIORS FIELD - Il campo dei
sogni! Un impianto sportivo da baseball con misure regolamentari in grado di ospitare incontri internazionali, accanto al quale è in progetto la costruzione di un impianto polivalente per la little - league ed il softball, insieme ad altre strutture sportive di varie discipline.
Nel 2001, quindi, partecipano al campionato di serie A1 e, anche se all'ultima giornata, riescono ad agguantare la permanenza, cosa che non riescono a fare l'anno dopo anche perchè per motivi economici la rosa non era all'altezza dell'A1. Nel 2003 si rimboccano le maniche e guidati da Antonio Raciti coadiuvato da Nunzio Botta e Riccardo Messina ritornano nella massima serie battendo ai play-off il Trieste. Il 2003 è anche l'anno delle convocazioni in azzurro dei juniores paternesi Giuseppe Sciacca e Giuseppe D'Ignoti che riflettono l'ottimo lavoro svolto nel settore giovanile. Il 2004 segna il ritorno dei guerrieri paternesi nella massima serie. Senza troppe velleità e pensando alla salvezza si arriva quasi a centrare i play-off per lo scudetto e alla fine si ottiene un ottimo e insperato sesto posto. Il 2005 inizia male in quanto tutte le squadre di A1 fanno “cartello” e a causa della mancanza dell’impianto di illuminazione i Warriors sono costretti a giocare le partite interne a Messina, e pur avendo allestito un’ottima squadra si retrocede in serie A2. Nel 2006 si cambia registro e i Warriors puntando sul fatto di ritornare a giocare sul proprio diamante e con l’apporto dei propri sostenitori stanno puntando a una grande campagna pubblicitaria e di visibità per tutto il baseball siciliano, visto che si tratta dell’unica squadra di A2 da Roma in giù.
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